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GSD Porto Trres

Storia

Il GSD (Gruppo Sportivo Disabili) Porto Torres nasce nell'agosto del 1996 con l'obiettivo di coinvolgere i portatori di disabilità nelle discipline sportive ed in particolare nel basket in carrozzina.

Il GSD, nonostante le molte difficoltà, partecipa da subito, con risultati soddisfacenti, al campionato nazionale di basket in carrozzina di serie A2, piazzandosi nell'edizione del 1999/2000 al 2° posto assoluto e l'anno successivo al primo posto.

Con la promozione nel campionato nazionale di serie A1, massima serie e massima espressione dello sport di gruppo, il GSD Porto Torres ha sempre raggiunto livelli altissimi, centrando in tutti i campionati svolti (Ed. 2001/2002 - 2002/2003 - 2003/2004 - 2004/2005) i Play-Off scudetto, disputati tra le quattro migliori squadre in Italia (Santa Lucia Roma - GSD Porto Torres - ANMIC Sassari - Cantù).

Il 2003 ha visto la conquista del suo primo trofeo internazionale: la vittoria in Spagna della coppa "Andrè Vergauwen". Oltre al successo  quindi anche il diritto di disputare, nel marzo del 2004 in Turchia, la prima fase della Coppa Campioni che supera brillantemente classificandosi alla fase finale dove conquista la coppa Fair Play.

Nel 2005, durante la fase preliminare della Coppa Campioni (disputata in Francia), il GSD Porto Torres si rivela un autentico uragano contro tutte le squadre presenti, vincendo e convincendo anche i più scettici delle enormi potenzialità della squadra, che si riveleranno solo nella fase finale della Coppa Campioni (disputata in Germania) conquistando la terza piazza: questo risultato oltre ad essere storico è un risultato eccellente visto lo spessore delle squadre presenti.

Gli importanti risultati conseguiti dai turritani sono un dato esemplificativo di come il Gruppo Sportivo Disabili abbia saputo conciliare le prestigiose affermazioni in ambito nazionale e internazionale coinvolgendo anche le risorse del territorio: nel 2003 il giocatore turritano, Bruno Falchi, viene convocato per vestire la maglia della nazionale Italiana.

L'associazione sportiva, nello svolgere una fondamentale funzione sociale, si pone come importante punto di riferimento per i portatori di disabilità: chiunque, nel momento in cui la preparazione sarà ritenuta idonea, potrà far parte della squadra senza temere la concorrenza di professionisti nazionali o internazionali.